Usare creme solari per prevenire danni alla pelle

Hai già scelto le giuste creme solari?

L’estate è appena iniziata e, come ogni anno, la voglia di mare e sole si fa sempre forte in questo periodo. Trascorrerai una vacanza al mare, in montagna, o semplicemente passerai qualche ora di relax in piscina? Quale che sia il tuo caso, è opportuno pensare subito a scegliere un’adeguata protezione solare per la pelle. Ma come si sceglie la giusta protezione?

Creme solari: come scegliere la giusta protezione solare

Innanzitutto bisogna capire perché è necessario proteggersi dai raggi solari, quando è risaputo che l’esposizione al sole da molti benefici all’organismo. Pensiamo ad esempio alla Vitamina D, così importante per le nostre ossa. L’80% del nostro fabbisogno di Vitamina D è prodotto dall’irradiazione solare, dato che il contenuto di Vitamina D nei comuni alimenti è scarso.

Inoltre, l’esposizione al sole è molto benefica anche per equilibrare l’umore e ricaricare di energia vitale il nostro organismo.

Quindi il sole è nostro amico e alleato. Ma va conosciuto e rispettato. Infatti è anche la principale causa di invecchiamento della pelle. E può danneggiarla in modo molto serio.

Raggi UVA e UVB

I danni da esposizione eccessiva e/o senza la protezione di creme solari adatte si distinguono in immediati e a lungo termine. I danni immediati vanno dal lieve eritema (arrossamento), fino alla scottatura grave (ustione). Queste reazioni sono causate soprattutto dalla componente UVB dei raggi solari.

Come agiscono i raggi uva e uvb
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Quando ricevuti nel modo corretto (tempo di esposizione contenuto e adeguato alle condizioni della pelle e dell’intensità dell’irradiazione) e con la giusta protezione solare, i raggi UVB stimolano i melanociti della pelle a produrre melanina e ad abbronzarla. A sua volta, l’abbronzatura agisce come una protezione naturale della pelle nei confronti del sole.

Ad allarmarci però non deve essere solo la gestione di queste situazioni, che nei casi più seri possono essere piuttosto dolorose. Quanto piuttosto il fatto che la pelle accumula, anno dopo anno, i danni derivanti da eritemi e scottature solari. E questo porta a sviluppare in futuro problemi ben più seri di una “semplice scottatura”.

La pelle ha una sorta di “memoria”. Accumula nel corso della nostra vita tutti gli stress dovuti all’eccesso di esposizione solare e ce li restituisce sotto forma di macchie cutanee, rughe, discromie. Fino ad arrivare al pericoloso tumore della pelle. Questi danni sono causati soprattutto dalla componente UVA dei raggi solari. Perché è in grado di penetrare negli strati più profondi della pelle, rispetto alla componente UVB.

Attenzione particolare va quindi posta nei confronti dei bambini e dei soggetti dalla pelle molto chiara (fototipi 1, 2 e 3). Infatti, la loro pelle è più delicata e si abbronza con più difficoltà. Di conseguenza i danni che subirà da un’esposizione errata (eccessiva e/o non correttamente protetta) saranno maggiori.

Conseguenze dell’errata esposizione solare

L’abitudine a esporsi costantemente al sole in modo eccessivo e/o senza la protezione di creme solari adeguate al proprio tipo di pelle e alle condizioni dell’irradiazione solare, può generare i seguenti danni:

  • ispessimento della pelle
  • produzione di radicali liberi, che invecchiano precocemente la pelle e, al tempo stesso, danneggiano e invecchiano l’organismo
  • alterazioni della pigmentazione della pelle (macchie e discromie cutanee)
  • comparsa di capillari superficiali
  • alterazione morfologica delle strutture dei singoli nevi melanocitari.
pelle rovinata dal sole senza usare creme solari

Si possono evitare i danni da esposizione solare?

Si certamente. Anzi, adottando le giuste accortezze è possibile (e consigliabile) garantirsi gli effetti benefici del sole. Evitando al contempo l’insorgenza di problemi cutanei, inestetismi della pelle e danni a lungo termine. È qui che entrano in gioco le creme solari. Basta seguire alcune semplici regole.

Bisogna sempre applicare creme solari adeguate al fototipo

La regola principale è quella di usare sempre la protezione solare, ogni qualvolta ci si espone al sole. Scegliendo il fattore di protezione corretto in base al proprio fototipo, ovvero alla propria carnagione.

creme solari naturali per proteggersi dall'esposizione al sole

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I sei fototipi

Il fototipo è una classificazione utilizzata in dermatologia. È determinato dalla qualità e quantità di melanina presente (in condizioni basali) nella pelle di ogni singolo individuo. Il fototipo indica le reazioni della pelle all’esposizione alla radiazione ultravioletta. E di conseguenza il tipo di abbronzatura che è possibile ottenere tramite essa.

i 6 fototipi

Esistono sei fototipi. La pelle di ogni persona, a seconda del fototipo, contiene una certa quantità di melanina. Come abbiamo già visto, la melanina è responsabile dell’abbronzatura.

Il fototipo 6 è quello che ne contiene di più, mentre il fototipo 2 è quello che ne contiene di meno. Nei soggetti di fototipo 1 la quantità di melanina presente è nulla o quasi insignificante. Per questo motivo, anche la minima esposizione alla luce solare può essere molto pericolosa per la salute.

Tabella dei Fototipi

Questi fattori di protezione si riferiscono alla componente UVB dei raggi solari. Ovviamente quindi, la scelta delle creme solari non può essere fatta a caso. O sulla base dell’appeal della confezione! È assoultamente necessario scegliere con cura il fattore di protezione adeguato alla propria carnagione. Si trova indicato su tutti i solari, generalmente abbinato alla sigla SPF, che significa appunto Solar Protection Factor.

Attenzione ai bambini. A parità di fototipo, i bambini hanno la pelle più sensibile al sole. Per questo motivo necessita di essere protetta con creme solari a SPF più alto rispetto a un adulto.

Cosa fare dopo la prima abbronzatura

Man mano che ci si abbronza si può gradualmente ridurre il grado di protezione. Tuttavia è opportuno, sopratutto per i Fototipi 1, 2 e 3 e i bambini, agire con cautela. E mantenere sempre elevato il fattore di protezione delle creme solari.

A prescindere dal fototipo, tutti i dermatologi concordano sul continuare a usare la protezione solare anche dopo aver ottenuto una buona abbronzatura. Infatti, anche se hai evitato la scottatura della pelle da parte degli UVB, restano comunque in agguato tutti gli altri pericoli che abbiamo visto in precedenza. E cioè:

  • seccare eccessivamente la pelle
  • accelerare l’invecchiamento della pelle e la comparsa delle rughe
  • aumentare il rischio di sviluppare tumori (componente UVA delle radiazioni solari).

Una buona protezione solare deve quindi schermare efficacemente la pelle sia dai raggi UVA, che UVB.

Quando va applicata la crema solare?

Per fare in modo che la tua pelle assorba bene la protezione solare, applicala 15-30 minuti prima di esporti al sole. Idealmente prima di uscire di casa o dall’albergo.

Se fai il bagno la frequenza di applicazione deve essere maggiore. Questo perché l’acqua tende a dilavare la protezione solare, anche se è dichiarata resistente all’acqua.

Cosa dicono i dermatologi
Gli esperti insistono sulla necessità di riapplicare le creme solari ogni circa 2 ore, oppure dopo un bagno completo. Questo per due ragioni principali:

  1. non si riesce a far assorbire alla nostra epidermide più del 50% del prodotto applicato
  2. nemmeno i solari waterproof sono completamente resistenti all’acqua e al sudore e quindi la loro permanenza sulla pelle ha una durata limitata.

Quanta crema solare utilizzare?

Un errore comune è quello di lesinare con la quantità di crema solare. E tralasciare zone sensibili come le orecchie, la zona posteriore delle ginocchia, delle gambe e del collo. Indicativamente, per un adulto di medie dimensioni la quantità di solare da applicare è circa un palmo pieno della mano. Ovviamente questa è una indicazione di massima. Ma occorre un approccio molto cautelativo, visto che solo una parte della crema solare che applichiamo è realmente assorbita dalla pelle.

Regole generali per la corretta esposizione solare

Scegli le creme solari col fattore di protezione idoneo al tuo fototipo, sulla base della tabella riportata in precedenza.

Durante l’esposizione al sole:

  • proteggi gli occhi con occhiali da sole schermati contro i raggi UVA/UVB
  • proteggi il capo con un cappello, perché anche il cuoio capelluto può scottarsi. Oppure stai all’ombra di un ombrellone, o indossa abiti leggeri.
  • evita le ore centrali della giornata (tra le 12 e le 15). Questo perché i raggi solari, essendo più perpendicolari alla superficie terrestre, attraversano uno strato minore di atmosfera. E quindi sono meno filtrati, cioè più intensi.
  • per i soggetti di fototipo 1, 2 e 3 e i bambini è opportuno ampliare l’orario di astensione all’esposizione solare dalle 11 alle 16.

Precauzioni per la montagna

Adotta particolare accortezza in montagna, poiché a quote elevate vi è meno atmosfera a filtrare i raggi solari. Di conseguenza le radiazioni sono più intese rispetto al livello del mare. Pertanto, maggiore sarà la quota, più alto dovrà essere il fattore di protezione solare che dovrai scegliere. A parità di fototipo.

Dopo l’esposizione al sole usa sempre una crema doposole. In questo modo aiuti la pelle a reidratarsi correttamente. Scegli sempre doposole a base di Aloe Vera. Perché questa sostanza naturale ha un forte potere idratante, rinfrescante e antiossidante. L’azione antiossidante è importante perché contrasta i radicali liberi generati dall’esplosione solare, responsabili diretti dell’invecchiamento precoce della pelle. Inoltre l’Aloe vera è anche un potente antinfiammatorio naturale.

Attenzione agli inganni

Ombrellone e nuvole
L’ombra generata dall’ombrellone, oppure dalla copertura nuvolosa non è sinonimo di sicurezza. In questi casi, le persone sono portate a pensare di non aver bisogno di creme solari protettive. Perché credono di essere già sufficientemente protette. Non è così. Sebbene si percepisca una temperatura minore sulla pelle, non tutti i raggi UVA e UVB vengono infatti schermati. E quindi raggiungono ugualmente la nostra pelle.

Presenza di vento
La stessa cosa vale in presenza di vento. Il calore è dato dalla componente infrarossa dei raggi solari. Quindi il fatto che sia attenuato dal vento (o da ombra) non esclude che i raggi UVA e UVB raggiungano la pelle.

Riverbero della luce
La sabbia chiara, l’acqua e soprattutto la neve si comportano come veri e propri specchi, riflettendo i raggi solari. La presenza di questi elementi aumenta quindi l’intensità della radiazione solare a cui siamo sottoposti.

In tutti questi casi quindi, applica le creme solari col giusto SPF in funzione del tuo fototipo specifico. E segui scrupolosamente tutte le regole generali indicate in questa guida.

Il sole fa male ai capelli?

Oggi siamo più diffidenti circa l’azione del sole sulla pelle, ma dimentichiamo ancora troppo spesso che anche il cuoio capelluto è costituito da pelle. Una dimenticanza che può costarci cara.

capelli rovinati dal sole

Seccando l’epidermide e modificando il pH naturale del cuoio capelluto, i raggi infrarossi scatenano spesso la formazione di forfora, proprio come la pelle che si spela” dice Hélène Clauderer. Autrice di diversi libri sui problemi di capelli, la Clauderer è oggi uno dei migliori specialisti nei trattamenti per capelli con piante e oli essenziali.

Ma a parere dell’esperta c’è un pericolo ancora più grave e subdolo. “È l’effetto provocato dai raggi solari che, in seguito a un’esposizione prolungata, rallentano l’evacuazione degli acidi grassi contenuti nel sebo. Questi acidi stagnano sotto l’epidermide. E si trasformano in tossine, che comprimono e intralciano l’attività delle radici. Mal irrorati, i capelli rischiano di assottigliarsi e persino di cadere qualche settimana dopo”.

Cosa fare allora?
È semplicissimo: copriti la testa ogni volta che rimani a lungo al sole, perché nessun prodotto per capelli è in grado di prevenire il problema. I tuoi capelli tendono a cadere troppo in autunno? Sappi che le cadute autunnali possono quintuplicarsi proprio in seguito alle imprudenze commesse in estate.

Come ottenere il massimo dall’abbronzatura?

Prima e durante il periodo dell’abbronzatura fai abbondante consumo di frutta e verdura, alimenti ricchi di Vitamina A. Perché? Perché la Vitamina A stimola la produzione di melanina, favorendo quindi l’abbronzatura della pelle. Guarda caso, gli alimenti più adatti a favorire l’abbronzatura e la reidratazione della pelle sono quelli della stagione estiva.

Al primo posto della classifica vi sono le carote, abbronzante naturale per eccellenza. Contengono infatti ben 1200 microgrammi di vitamina A (o quantità equivalenti di caroteni) ogni 100 grammi di polpa.

Al secondo posto ci sono i radicchi, che ne contengono circa la metà. Al terzo le albicocche. Seguono cicoria, lattuga, melone giallo e sedano, peperoni, pomodori, pesche gialle, cocomeri, fragole e ciliegie. Tutti questi alimenti hanno contenuti elevati di vitamina A o caroteni. Ami le classifiche? Riportiamo qui di seguito la top ten degli alimenti “pro-tintarella”, in base al loro contenuto di Vitamina A:

TOP TEN DELLA TINTARELLA SALUTARE – Vitamina A (*)

  1. Carote 1200
  2. Radicchi 500-600
  3. Albicocche 350-500
  4. Cicorie e lattughe 220-260
  5. Meloni gialli 200
  6. Sedano 200
  7. Peperoni 100-150
  8. Pomodori 50-100
  9. Pesche 100
  10. Cocomeri e ciliegie 20-40

(*) in microgrammi di Vitamina A o in quantità equivalenti di caroteni per 100 grammi di parte edibile.
Fonte: Elaborazioni Coldiretti

Il consumo regolare e abbondante di frutta e verdura, ricca di vitamine e sali minerali, aiuta anche l’organismo a stare in forma. E contrasta efficacemente i radicali liberi derivanti dall’esposizione solare.

Un “trucco” per gli amanti dell’abbronzatura estrema

Sei fra quelle persone che non vogliono assolutamente rinunciare a tornare a casa con la pelle color bronzo? Anche per te c’è la soluzione. Innanzitutto applica scrupolosamente tutti i consigli indicati in questa guida circa le creme solari col giusto fattore di protezione. Questo è assolutamente indispensabile per avere un’abbronzatura più intensa e duratura.

Ma il tuo asso nella manica è l’acceleratore di abbronzatura. Si tratta di un prodotto che accelera abbronzatura, attraverso la stimolazione naturale della produzione di melanina.

La Tirosina è una sostanza vegetale utilizzata nei prodotti di alta cosmesi naturale per la capacità di stimolare la melanogenesi. Usare una abbronzante naturale a base di Tirosina ti permette di ottenere un’abbronzatura più intensa, più rapida e duratura. In questo modo puoi ridurre il tempo di esposizione al sole. E al contempo aiuti la tua pelle a proteggersi in modo più efficace dai raggi UVA e UVB.

Non dimenticare infine di bere molta acqua. Così ti assicurerai la giusta quantità di liquidi, il cui fabbisogno aumenta durante l’esposizione solare.

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